PENS (Percutaneous Electrical Nerve Stimulation)

Illustrazione astratta PENS: aghi sottili e impulsi elettrici dorati modulano segnali nervosi dolorosi (rossi) in flussi calmanti (blu) su fondo scuro.

La PENS (Percutaneous Electrical Nerve Stimulation) è una tecnica mini-invasiva utilizzata nella terapia del dolore cronico, in particolare di origine muscolo-scheletrica e neuropatica.
Combina l’inserimento di sottili aghi con una stimolazione elettrica mirata dei nervi, con l’obiettivo di ridurre il dolore, migliorare la funzione e diminuire il ricorso ai farmaci. È una procedura ambulatoriale, generalmente ben tollerata, indicata in pazienti selezionati dopo valutazione specialistica.

Cos’è e a cosa serve

La PENS è una tecnica che utilizza correnti elettriche a bassa intensità, veicolate attraverso aghi sottili inseriti nella cute in prossimità dei nervi coinvolti nel dolore.
A differenza della TENS tradizionale, la stimolazione avviene più in profondità, permettendo un’azione più diretta sulle strutture nervose responsabili dei sintomi.

Patologie per cui si utilizza

La PENS può essere impiegata in caso di:

  • Lombalgia cronica
  • Cervicalgia
  • Sciatalgia
  • Dolore miofasciale
  • Dolore neuropatico periferico
  • Sindromi dolorose croniche muscolo-scheletriche

Benefici principali

  • Riduzione dell’intensità del dolore
  • Miglioramento della mobilità
  • Diminuzione della rigidità muscolare
  • Possibile riduzione dell’uso di farmaci antidolorifici

Quando viene consigliata

In quali situazioni il medico la propone

La terapia PENS viene presa in considerazione quando:

  • il dolore è persistente o cronico
  • le terapie conservative non sono sufficienti
  • il paziente non tollera o non trae beneficio dai farmaci
  • si desidera un approccio non chirurgico, ma più mirato rispetto alle terapie superficiali

Casi in cui non si può fare

La PENS non è indicata o va valutata con cautela in presenza di:

  • infezioni cutanee nella sede di trattamento
  • disturbi della coagulazione non controllati
  • portatori di pacemaker o dispositivi elettronici impiantabili
  • gravidanza (salvo valutazione specialistica)

Come si svolge la procedura

Preparazione del paziente

Non è richiesta una preparazione complessa. In genere:

  • non serve digiuno
  • il medico valuta la documentazione clinica e gli esami disponibili
  • viene spiegata la procedura e acquisito il consenso informato

Come avviene passo-passo

  1. Posizionamento del paziente in modo confortevole
  2. Inserimento di aghi sottilissimi nella cute
  3. Collegamento a un generatore di stimolazione elettrica
  4. Stimolazione per 20–30 minuti
  5. Rimozione degli aghi e breve osservazione

La procedura è ambulatoriale e il paziente torna a casa subito dopo.

Benefici e risultati attesi

Tempi di recupero

Non sono previsti tempi di recupero veri e propri.
Il paziente può:

  • riprendere le normali attività già lo stesso giorno
  • avvertire un lieve fastidio locale transitorio

Percentuale di miglioramento attesa

Gli studi mostrano un miglioramento clinicamente significativo in una buona percentuale di pazienti, soprattutto nel dolore lombare e muscolo-scheletrico cronico, se inserita in un percorso terapeutico strutturato.

Rischi e possibili effetti collaterali

La PENS è generalmente sicura. Gli effetti collaterali più comuni sono:

  • lieve dolore o arrossamento nella sede degli aghi
  • piccolo ematoma locale

Le complicanze serie sono rare se la procedura è eseguita da personale esperto.

Come prepararsi e cosa aspettarsi dopo

  • Indossare abiti comodi
  • Segnalare sempre farmaci assunti o patologie note
  • Dopo la seduta è possibile avvertire una sensazione di rilassamento o stanchezza
  • I benefici possono aumentare progressivamente con più sedute

Alternative disponibili

In base al quadro clinico possono essere valutate:

  • TENS tradizionale
  • Terapie farmacologiche
  • Fisioterapia e riabilitazione
  • Tecniche interventistiche sul dolore

La scelta dipende sempre dal tipo di dolore e dal profilo del paziente.

FAQ

1. La PENS è dolorosa?

In genere no. Gli aghi sono molto sottili e la stimolazione elettrica viene regolata in base alla tolleranza del paziente, che avverte al massimo una sensazione di formicolio o lieve contrazione.

2. A cosa serve la terapia PENS?

La PENS serve a ridurre il dolore cronico, soprattutto di origine muscolo-scheletrica o neuropatica, modulando l’attività dei nervi responsabili della trasmissione del dolore.

3. Quante sedute di PENS sono necessarie?

Il numero di sedute varia da persona a persona. In genere si effettuano cicli di più trattamenti, valutando progressivamente la risposta clinica.

4. Dopo quanto tempo si vedono i benefici?

Alcuni pazienti avvertono beneficio già dopo le prime sedute, mentre in altri il miglioramento è graduale e richiede più trattamenti.

5. La PENS cura definitivamente il dolore?

No. La PENS non elimina la causa del dolore, ma può controllare i sintomi, migliorando la qualità di vita e la funzionalità.

6. Ci sono effetti collaterali?

Gli effetti collaterali sono in genere lievi e transitori, come arrossamento o fastidio locale nella sede degli aghi.

7. Posso tornare subito alle attività quotidiane?

Sì. La PENS è una procedura ambulatoriale e non richiede riposo o convalescenza.

8. La PENS è adatta a tutti?

No. È indicata solo dopo valutazione medica, che stabilisce se il tipo di dolore e le condizioni del paziente la rendono appropriata.

Consigli pratici
  1. La PENS è parte di un percorso terapeutico, non una soluzione isolata
  2. È importante riferire sempre sensazioni ed effetti dopo ogni seduta
  3. I migliori risultati si ottengono integrandola con altre terapie
  4. Evita il “fai da te”: la stimolazione deve essere sempre personalizzata
Consigli pratici
  1. La PENS è parte di un percorso terapeutico, non una soluzione isolata
  2. È importante riferire sempre sensazioni ed effetti dopo ogni seduta
  3. I migliori risultati si ottengono integrandola con altre terapie
  4. Evita il “fai da te”: la stimolazione deve essere sempre personalizzata

Terapia PENS in 5 punti chiave

Cos’è → Stimolazione elettrica dei nervi tramite aghi sottili

Quando si usa → Dolore cronico muscolo-scheletrico e neuropatico

Benefici → Riduzione del dolore e miglioramento funzionale

Rischi → Minimi e generalmente locali

Risultati → Miglioramento significativo in pazienti selezionati

Autore
Dr. Alessandro Giammarusti
Neurochirurgo e Terapista del dolore

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